DI Federico Gori

Il Vello d'Oro

Ispirazione diretta è il manto dorato di Crisomallo, l’ariete alato che Ermes donò a Nefele. Partendo da questa suggestione, l’artista immagina il vello d’oro come un elemento sacro capace di curare la “ferita” presente sul “Gran Vecchio” dell’Isola Bisentina, un leccio secolare oggetto dell’opera. Il “manto” è una lamina dorata che riproduce la texture della corteccia naturale, posizionata sopra una struttura in vetroresina plasmata in loco, a diretto contatto con l’albero, in perfetta simbiosi con questo e a sua salvaguardia.

Federico Gori
Artista

Federico Gori

(Prato 1977), vive e lavora a Pistoia. Dopo essersi diplomato in Pittura all’Accademia
di Belle Arti di Firenze viene invitato a esporre il proprio lavoro nel Palazzo Comunale di Prato nel
2002, all’interno dell’evento Gemine Muse. Nel 2011 è selezionato fra gli artisti ad esporre alla 54^
Biennale di Venezia, Padiglione Accademie. Nel 2013 vince il Premio Speciale al Talent Prize,
Roma. Nel 2016 è vincitore del concorso Un Giardino Nuovo per Palazzo Fabroni, in
collaborazione con gli architetti Alessio Gai e Michele Fiesoli. Nel 2017 è vincitore del bando di
concorso internazionale The Spur ETACEC 16-18, residenza artistica presso La Panacée, Centre
d’Art Contemporain, Montpellier, Francia. Nel 2021 è vincitore del PAC2020, promosso dalla
Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in collaborazione con il
Museo Archeologico Nazionale di Taranto, MArTA.
Mostre personali recenti: Di fragilità e potenza, Palazzo Strozzi, Firenze, 2013. Corteccia, Museo
Ebraico di Bologna, 2015. Come Afferrare il Vento, Museo Palazzo Fabroni Arti Visive
Contemporanee, Pistoia, 2015. Siate fedeli alla terra, Palazzo della Provincia, Arezzo, 2018. L’eta
dell’oro, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, MArTA, 2022. Nel 2016 L’opera
Underground n.II entra a far parte della collezione permanente con una sala personale all’interno
del Museo Palazzo Fabroni Arti Visive Contemporanee di Pistoia. Del 2019 è il progetto Earthrise,
in collaborazione con lo scienziato e neurobiologo Stefano Mancuso.

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